SVE
Cos'è lo SVE
- Cos'è il Servizio Volontario Europeo
- Gli obbietivi
- Età
- Tematiche
- Luoghi
- Durata
- Cosa viene finanziato al volontario
- Assicurazione
- Youthpass
- Le organizzazioni d'invio ed accoglenza
- Strutture di ex volontari SVE
- Le strutture nazionali
- Punti di referimento
- Sostegno in caso di difficolta
- Attività di follow-up da parte del volontario
- Scadenze
Cos'è il Servizio Volontario Europeo?
La Commissione Europea promuove la politica di cooperazione nell'ambito giovanile attraverso il programma “Gioventù in Azione”. Tale programma, basato sull'esperienza del precedente programma “Gioventù per l'Europa” (1988 -1999), del Servizio volontario europeo (1996- 1999) e del programma “Gioventù” (2000 -2006), offre ai giovani europei la possibilità di contribuire alla costruzione di un'Europa più vicina al cittadino, più solidale, più rispettosa delle differenze, incoraggiando la partecipazione attiva, in particolare attraverso l'impegno nelle associazioni e le organizzazioni di utilità sociale.
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un'azione del programma “Gioventù in azione” che permette ai giovani di svolgere attività di volontariato in un paese diverso da quello di residenza per periodi che vanno da due mesi ad un anno. Lo spirito è quello di sviluppare la curiosità, la creatività e la partecipazione dei giovani attraverso esperienze educative e formative, di sostenere progetti di sviluppo locale e di favorire lo scambio di esperienze e di pratiche di lavoro tra le organizzazioni europee che lavorano con e per i giovani.
Un progetto del Servizio Volontario Europeo prevede una o più attività raggruppate in una sola richiesta ed è costituito da tre fasi: pianificazione e preparazione, attuazione dell'attività e valutazione (in cui si prende in considerazione un eventuale follow-up.)
L'attività del Servizio Volontario Europeo fa parte fondamentale del progetto ed è composta dal servizio, dal ciclo di formazione e valutazione e dai diversi tipi di assistenza forniti dai promotori ai volontari.
Un'attività SVE viene definita come Individuale o di Gruppo in base al numero di promotori e di volontari coinvolti:
- Attività SVE Individuale: il volontario viene inviato da un'Organizzazione di Invio ad un'Organizzazione Ospitante
- Attività SVE di Gruppo: vengono inviati da 2 a 100 volontari da una o più Organizzazioni di Invio ad una o più Organizzazioni Ospitanti. La caratteristica dell'attività SVE di Gruppo è che i volontari prestano servizio nello stesso periodo e all'interno di un'area di intervento comune. Un'attività SVE di Gruppo può anche essere legata a un evento specifico, in questo caso l'attività prevede l'esistenza di una solida relazione con l'ente che organizza l'evento e il lavoro dei volontari deve essere legato all'evento stesso.
Gli obbietivi
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) aspira a sviluppare la solidarietà e a promuovere la tolleranza fra i giovani, in primo luogo per rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea. Promuove la cittadinanza attiva e migliorare la comprensione reciproca fra i giovani.
Per i giovani il Servizio Volontario Europeo costituisce un'occasione di formazione non formale.
La scoperta di nuovi orizzonti, l'inserimento in altri contesti sociali e culturali sono, per ogni volontario, un'occasione per sviluppare le aspirazioni personali, coniugando entusiasmo e responsabilità, rafforzando la fiducia in se stesso ed imparando a lavorare in gruppo.
Complessivamente, i giovani volontari europei possono trarre dal soggiorno all'estero una maggiore capacità di iniziativa e potranno vantare un'esperienza che sarà ampiamente riconosciuta anche a livello ufficiale (Youthpass).
Idea trainante è quella di attivare i giovani per dare impulso ai progetti di sviluppo locale, che richiedono la piena integrazione del volontario nella comunità che lo riceve. Ciò contribuirà al valore formativo dell'esperienza per i giovani, ma sarà anche un'occasione importante per i promotori dei progetti:
- per i giovani volontari europei l'opportunità di intervenire in campo sociale, culturale, ambientale;
- per i responsabili locali l'opportunità di avviare nuovi progetti e di sviluppare quelli esistenti.
Età
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Alcune attività di inserimento sono aperte ai giovani svantaggiati di 16-30 anni, a condizione che siano assicurati: preparazione, accompagnamento e follow-up qualificati e personalizzati.
Tematiche
Un progetto Servizio Volontario Europeo (SVE) può svolgersi in vari settori o aree di intervento, come cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc. Sono esclusi interventi ad alto rischio in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitari, aiuti immediatamente successivi catastrofi, ecc. ).
Luoghi
I paesi aderenti al programma sono divisi in tre gruppi: 27 Stati membri dell'Unione Europea, 3 Paesi EFTA membri dell'Area Economica Europea di libero scambio che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE)(Islanda, Liechtenstein, Norvegia), 1 Paese in adesione all'UE (Turchia). Il Servizio Volontario Europeo prevede inoltre la possibilità di presentare progetti tra paesi membri UE e cosiddetti "paesi terzi" suddivisi in quattro macro aree geografiche: paesi del bacino del Mediterraneo, Europa dell'Est e Caucaso, Europa sudorientale ed America Latina
Durata
La durata di un progetto SVE non deve superare i 24 mesi, compresa la preparazione e la valutazione / follow up.
L’attività SVE svolta all’estero deve avere una durata minima di 2 mesi ed una durata globale massima di 12 mesi ( escluse la preparazione e la valutazione).
Di norma un volontario partecipa a una sola attività SVE. In determinati casi debitamente giustificati (segnatamente qualora, per motivi pedagogici, sia previsto un approccio fase per fase, qualora vi siano stati problemi nell’attività originaria o qualora il volontario abbia partecipato ad un’attività di gruppo a breve termine) è possibile la partecipazione a due o più attività SVE successive. La durata totale delle attività non deve, tuttavia, mai superare i 12 mesi per un singolo volontario.
Nel caso di attività mirate al coinvolgimento di giovani volontari svantaggiati e di attività SVE di gruppo, se debitamente giustificata, è ammessa anche una durata minima di due settimane.
Cosa viene finanziato al volontario
Viaggio andata e ritorno, vitto, alloggio e formazione, l'assicurazione ed un pocket money mensile sono finanziati dalla Commissione Europea e dalle organizzazioni partner.
Per i volontari non sono previsti costi!
Assicurazione
Ciascun volontario deve essere iscritto al piano di assicurazione collettiva della Commissione per i volontari SVE, che funge da complemento alla copertura dei sistemi nazionali di previdenza sociali, se dal caso, garantita dalla tessera europea di assicurazione sanitaria ( o analoga) rilasciata al volontario.
L'assicurazione protegge i volontari contro i rischi di malattia, incidenti e in materia di responsabilità civile. Tale assicurazione completa la copertura delle spese sanitarie, garantite nella maggioranza dei casi mediante accordi comunitari.
Youthpass
Ogni volontario ha diritto al rilascio di uno Youthpass, che descrive e convalida l'esperienza di apprendimento non formale. Questo documento può essere di notevole vantaggio per il futuro percorso formativo o professionale del volontario.
Attraverso lo Youthpass la Commissione europea certifica che l'attività di volontariato è riconosciuta come un'esperienza d'istruzione nonché come periodo di apprendimento non formale e di apprendimento informale.
Il rapporto sui risultati conseguiti è firmato da entrambi e consegnato al volontario direttamente alla fine dell'attività di volontariato svolta all'estero.
Le organizzazioni d'invio ed accoglenza
Ogni progetto prevede una partnership tra: volontario, organizzazione d'invio, organizzazione di accoglienza ed un’organizzazione coordinatrice che può essere l’organizzazione di invio o quella ospitante.
L'organizzazione d'invio e quella di accoglienza sono organizzazioni non governative, associazioni, enti o iniziative locali senza fine di lucro. Le organizzazioni di invio ed accoglienza ti permettono di partecipare al programma sostenendoti in tutte le sue fasi.
L'organizzazione di invio ha il compito di svolgere le seguenti attività:
- selezionare il volontario e verificare la sua idoneità al servizio
- preparare il volontario prima della partenza
- stipulare la copertura assicurativa per tutta la durata della permanenza all'estero del volontario
- contattare il partner di accoglienza e il volontario durante il progetto al fine di gestire e prevenire eventuali crisi di inserimento
- valutare i risultati del progetto per favorire il reinserimento del volontario al suo ritorno.
L'organizzazione di accoglienza ha il compito di svolgere le seguenti attività:
- supportare il volontario, per evitare e superare ogni tipo di difficoltà che il giovane può incontrare
- affiancare il volontario con un tutor che è direttamente responsabile del supporto linguistico e pedagogico
- facilitare l'inserimento del volontario
- fornire vitto e alloggio
- assicurare un pocket money mensile stabilito dalla Commissione Europea
- valorizzare le competenze acquisite durante il servizio.
Strutture di ex volontari SVE
Qualsiasi volontario può scegliere di essere coinvolto, durante o dopo il SVE, nelle attività delle strutture nazionali di ex volontari SVE.
Per avere informazioni al riguardo, occorre rivolgersi alla propria Agenzia nazionale. Qui puoi trovare informazioni su alcune organizzazioni di ex-volontari
Le strutture nazionali
Le attività dei giovani volontari europei debbono essere il più possibile vicine alle loro motivazioni e alle esigenze delle collettività riceventi. Ciò richiede un buon coordinamento tra tutte le parti interessate. Per queste ragioni, l'esecuzione dell'azione poggerà in ogni paese su una "Struttura nazionale" (Agenzia nazionale) che possa avvantaggiarsi dell'esperienza esistente in materia di programmi europei per i giovani: conoscenza dell'ambiente e collegamento con le iniziative locali, esperienza in materia di partenariato, di formazione, reti informatiche, ecc.
Punti di referimento
Ogni struttura nazionale svolgerà il ruolo di interfaccia tra la Commissione Europea, i promotori dei progetti a livello nazionale, regionale e locale, e gli stessi volontari. La struttura nazionale agisce nei seguenti campi:
- diffusione dell'informazione generale sul Servizio Volontario Europeo
- incoraggiamento alla creazione di progetti
- informazione, consulenza, coordinamento
- accompagnamento dei progetti e delle attività dei volontari; appoggio a questi ultimi, e in caso di difficoltà, ai responsabili locali.
Può presentarsi la necessità di mettere in rapporto tra loro organizzazioni interessate a inviare o a ricevere volontari, ma che non hanno ancora trovato un partner in un altro Stato membro. La Commissione e le Agenzie nazionali faciliteranno questo incontro.
Sostegno in caso di difficoltà
Nonostante una preparazione accurata, possono sopraggiungere anche diversi problemi. Sia i giovani volontari che i responsabili del progetto possono avere bisogno di aiuto o consiglio. In tale circostanza il primo punto di contatto è la Struttura nazionale. Anche la Commissione europea, se necessario, può fornire la propria assistenza.
Attività di follow-up da parte del volontario
Il volontario può realizzare un'attività di follow-up durante i sei mesi che seguono la fine della sua attività SVE all'estero. L'attività di follow-up può durare al massimo un mese e si svolge sempre nel paese di residenza ("paese d'invio") o nel paese ospitante.
Essa deve basarsi sull'esperienza SVE e cercare di evidenziare, diffondere e promuovere i risultati del SVE nonché di rafforzarne l'impatto.
L'attività di follow-up è messa a punto dal volontario, possibilmente con l'assistenza dell'organizzazioni partner e/o di una struttura nazionale o di un gruppo di ex volontari SVE. Essa fa parte integrante del progetto SVE.
Scadenze
Il Programma Gioventù in Azione della Commissione Europea, Direzione Generale Educazione e Cultura, di cui lo SVE fa parte, prevede 5 scadenze fisse all'anno da rispettare per la presentazione delle domande:
- 1 febbraio (per progetti che iniziano tra il 1 maggio e 30 settembre)
- 1 aprile ( per progetti che iniziano tra il 1 luglio e 30 novembre)
- 1 giugno (per progetti che iniziano tra il 1 settembre e 31gennaio)
- 1 settembre (per progetti che iniziano tre il 1 dicembre e 30 aprile)
- 1 novembre (per progetti che iniziano tra 1 febbraio e 30 giugno)




Commission Européenne, Direction générale de l'éducation et de la culture
Regione Siciliana
Comune di Campobello di Licata
Gioventù in azione
Portale Europeo per i Giovani

