Il Servizio Volontario Europeo è un'iniziativa della Commissione Europea rivolta a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni. E' un'occasione per vivere da 3 settimane a 12 mesi all'estero, conoscere meglio un altro paese, un altra cultura e un'altra lingua, partecipando al tempo stesso alla realizzazione di un progetto di volontariato utile alla collettività. Lo SVE è totalmente gratuito per i volontari, viaggio, l'alloggio e il vitto sono pagati dalla UE ed i volontari ricevono un "pocket money" ogni mese oltre ad una breve formazione linguistica iniziale. Partecipando allo SVE i giovani volontari europei collaborano allo sviluppo di iniziative "verdi" e ampliano notevolmente il proprio bagaglio di esperienze personali.
| Informazioni generali sullo SVE |
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I siti internet utili per lo SVE |
1-Scarica la documentazione per fare lo SVE (doc. word: esempio di lettera motivazionale, curriculum, scheda per il volontario)
2-Scarica il testo con le Domande più frequenti
- Agenzia Nazionale Gioventù - Agenzia responsabile in Italia del Programma Europeo GIOVENTU'.
- Eurodesk - Rete europea per la diffusione delle informazioni sui programmi europei per i giovani e la mobilità giovanile.
- Commissione Europea - Sito della Commissione Europea per conoscere tutto sui programmi europei e specialmente quelli che rigurdano i giovani.
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Informagiovani, Trapani - Ufficio dove sono disponibili informazioni sulle opportunità (di cui spesso si sa poco o nulla) rivolte ai giovani e offerte sia in ambito pubblico che privato e sui vari argomenti di interesse giovanili .
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Come trovare un progetto all'estero per fare lo SVE? |
Il programma SVE mette a disposizione dei giovani e delle organizzazioni un sito web per trovare un progetto.
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1. Cosa è il Servizio Volontario Europeo
Attraverso il Programma Gioventù per l'Europa la Commissione Europea promuove la politica di cooperazione nell'ambito giovanile.
"Gioventù" offre ai giovani europei la possibilità di contribuire alla costruzione di un'Europa più vicina al cittadino, più solidale, più rispettosa delle differenze incoraggiando la partecipazione attiva, in particolare attraverso l'impegno nelle associazioni e le organizzazioni di utilità sociale.
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) per i giovani fu lanciato nel 1996 per permettere ai giovani di svolgere attività di volontariato in un paese dell'Unione europea, della Norvegia e dell'Islanda per periodi che vanno dai 3 settimane a un anno.
Lo spirito è quello di sviluppare la curiosità, la creatività e la partecipazione dei giovani attraverso esperienze educative e formative, di sostenere progetti di sviluppo locale e di favorire lo scambio di esperienze e di pratiche di lavoro tra le organizzazioni europee che lavorano con e per i giovani: movimenti giovanili, organizzazioni non-governative, comunità locali, associazioni di volontariato.
Il progetto di Servizio Volontario Europeo è bilaterale e nasce dall'accordo tra due organizzazioni per l'attività di ogni volontario. Esistono anche progetti multilaterali che prevedono il coinvolgimento di tre o più organizzazioni appartenenti a Paesi differenti, a cui partecipano gruppi di volontari.
I progetti di breve durata (3 settimane - 3 mesi) sono rivolti a giovani svantaggiati, da 6 - 9 - 12 mesi per tutti gli altri.
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2. Gli obiettivi
Il Servizio Volontario Europeo si basa su tre principi fondamentali:
1. offrire ai giovani una nuova esperienza in campo sociale in un paese diverso dal proprio;
2. contribuire allo sviluppo delle comunità locali;
3. incoraggiare lo scambio di esperienze e di buone pratiche.
Per i giovani il Servizio Volontario Europeo costituisce un'occasione di formazione non formale. La scoperta di nuovi orizzonti, l'inserimento in altri contesti sociali e culturali sono, per ogni volontario, un'occasione per sviluppare le aspirazioni personali, coniugando entusiasmo e responsabilità, rafforzando la fiducia in se stesso e imparando a lavorare in gruppo.
Complessivamente, i giovani volontari europei possono trarre dal soggiorno all'estero una maggiore capacità di iniziativa e potranno vantare un'esperienza che sarà ampiamente riconosciuta anche a livello ufficiale.
Idea trainante è quella di attivare i giovani per dare impulso ai progetti di sviluppo locale, che richiedono la piena integrazione del volontario nella comunità che lo riceve. Ciò contribuirà al valore formativo dell'esperienza per i giovani, ma sarà anche un'occasione importante per i promotori dei progetti:
- per i giovani volontari europei l'opportunità di intervenire in campo sociale, culturale, ambientale
- per i responsabili locali l'opportunità di avviare nuovi progetti e di sviluppare quelli esistenti.
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3. Quali Paesi partecipano
I paesi che partecipano al programma sono trenta, divisi in tre gruppi.
Paesi Membri dell'Unione Europea (UE)
| Austria |
Irlanda |
Repubblica Ceca |
| Belgio |
Italia |
Repubblica Slovaca |
| Cipro |
Lussemburgo |
Romania |
| Bulgaria |
Lettonia |
Slovenia |
| Danimarca |
Lituania |
Spagna |
| Finlandia |
Malta |
Svezia |
| Francia |
Paesi Bassi |
Ungheria |
| Germania |
Polonia |
Olanda |
| Grecia |
Portogallo |
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| |
Regno Unito |
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Paesi facenti parte dell'area economica europea (EFTA)
| Islanda |
Lichtenstein |
Norvegia |
Paesi di pre-ingresso
Si definiscono "Paesi di pre-ingresso" quelli che possono partecipare in base a singoli accordi stipulati tra i Paesi.
Il Servizio Volontario Europeo prevede inoltre la possibilità di presentare progetti tra paesi membri UE e cosiddetti "paesi terzi" suddivisi in quattro macro aree geografiche: paesi del bacino del Mediterraneo, stati indipendenti del Commonwealth, sud / est Europa e America Latina.
I paesi terzi si suddividono nei quattro gruppi che seguono:
Paesi del Mediterraneo
Algeria |
Giordania |
Autorità Palestinese della Cisgiordania e Striscia di Gaza |
Egitto |
Libano |
Siria |
Israele |
Marocco |
Tunisia |
Commonwealth of Independent States (CIS)
| Armenia |
Belarus |
Moldavia |
Ucraina |
| Azerbaijan |
Georgia |
Federazione Russa |
|
Europa sudorientale
Albania |
Montenegro |
Bosnia e Herzegovina |
Serbia |
Croazia |
|
Ex Repubblica iugoslava di Macedonia |
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4. A chi si rivolge
Il Servizio Volontario Europeo si basa su un solido partenariato tra: il giovane volontario, l'organizzazione di invio e l'organizzazione di accoglienza .
a) Il volontario deve avere tra i 18 ed i 30 anni ed essere legalmente residente in uno dei paesi previsti dal Programma.
Il Servizio Volontario Europeo è una attivita di volontariato collegato alle motivazioni e alle capacità dei giovani partecipanti. E' un progetto educativo di formazione personale dei giovani volontari, i quali alla fine del servizio potranno contare su competenze ed esperienze in più da offrire sul mercato del lavoro, nonché su un atteggiamento più responsabile verso gli aspetti interculturali.
Da ricordare che il Servizio Volontario Europeo:
1) non sostituisce il servizio militare né il servizio civile
2) non può sostituire un'occupazione remunerata, esistente o potenziale e non contribuisce alla creazione di nuovi posti di lavoro
b) L'organizzazione d'invio può essere una organizzazione non governativa (ONG), un'associazione, un ente locale (comune, provincia, regione) o qualunque ente non-profit che svolge attività sul territorio.
L'organizzazione di invio ha il compito di svolgere le seguenti attività:
- selezionare il volontario e verificare la sua idoneità al servizio
- preparare il volontario prima della partenza
- stipulare la copertura assicurativa per tutta la durata della permanenza all'estero del volontario
- contattare il partner di accoglienza e il volontario durante il progetto al fine di gestire e prevenire eventuali crisi di inserimento
- valutare i risultati del progetto per favorire il reinserimento del volontario al suo ritorno.
c) L'organizzazione di accoglienza può essere una ONG, un'associazione, qualunque ente locale (comune, provincia, regione) o qualunque ente non-profit che svolge attività sul territorio.
L'organizzazione di accoglienza ha il compito di svolgere le seguenti attività:
- supportare il volontario, per evitare e superare ogni tipo di difficoltà che il giovane può incontrare
- affiancare il volontario con un tutor che è direttamente responsabile del supporto linguistico e pedagogico
- facilitare l'inserimento del volontario
- fornire vitto e alloggio.
d) I partner - la scelta dei potenziali partner è ampia: enti locali, comitati di quartiere, associazioni locali di vario tipo (culturali, sportive, sociali, di protezione dell'ambiente ecc., associazioni giovanili, associazioni di genitori) cooperative, organizzazioni non governative, purché formalmente costituite e senza fini di lucro. Altrettanto varie possono essere le forme di collaborazione con questi partner, purché siano finalizzate all'efficacia dell'azione.
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5. Chi lo coordina
L'esecuzione dell'azione si appoggia in ogni paese su una "Struttura Nazionale" che mette a servizio degli interessati l'esperienza in materia di programmi europei per i giovani, la conoscenza delle attività nazionali e il collegamento con le iniziative locali, l'esperienza in materia di partenariato, di formazione, reti informatiche, ecc.
La Struttura Nazionale svolge il ruolo di raccordo tra la Commissione Europea, con la quale collabora in stretto rapporto, e i promotori dei progetti.
Per l'Italia:
Agenzia Nazionale Italiana Gioventù
Via Fornovo 8 - Pal. A
00192 ROMA
numero telefonico di primo contatto |
06-3675.4439 |
Fax: |
06.3675.4527 |
Email di primo contatto |
info@gioventu.it |
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6. Le modalità
Tipo di servizio
I giovani svolgono attività di volontariato presso una "organizzazione di accoglienza" in un altro paese.
Il servizio di volontariato può essere svolto in settori di intervento differenti (anti-drugs, anti-racism/xenophobia, arte e cultura, inabile, anziani, ambientale, prontezza di spirito di Europa, salute, sociale, tempo libero, sport, media e comunicazione, emigranti, svillupo rurale, disoccupazione, gioventù e bambini, politica gioventù, etc.).
Le attività, indipendentemente dal settore nel quale sono svolte, devono essere conformi a principi generali:
- devono essere svolte in un paese differente da quello in cui i volontari vivono
- devono essere attività non-profit
- devono apportare un valore aggiunto alla comunità locale
- non devono sostituire lavoro retribuito
Durata
Le attività di volontariato variano da un minimo di 6 ad un massimo di 12 mesi. Tuttavia sono previsti dei "progetti di breve durata" che durano dalle tre settimane ai sei mesi e che sono destinati esclusivamente a quei giovani che a causa di disagi fisici, mentali o sociali non sono in grado di affrontare periodi lunghi di permanenza all'estero e pertanto sarebbero pregiudicati dal partecipare al Programma.
Costi
L'Unione Europea interviene cofinanziando il progetto attraverso la copertura di alcuni costi sostenuti dalle organizzazioni di invio e di accoglienza. In pratica la Commissione Europea parteciperà al finanziamento dei progetti selezionati per l'azione pilota in ragione del 50% delle spese totali. Il restante 50% può consistere in finanziamenti pubblici o privati provenienti da varie fonti, nonché in forniture in natura (locali, alloggi ecc.) o in prestazioni (assistenza, controllo ecc.).
Per i giovani volontari il Servizio Volontario Europeo è totalmente gratuito.
Per l'organizzazione di invio i costi previsti riguardano:
- la selezione e preparazione dei volontari (pre-partenza)
- il mantenimento dei contatti con i volontari e l'organizzazione di accoglienza, una volta attivato il progetto
- l'organizzazione delle attività per facilitare il reinserimento dei volontari e la valutazione dei progetti.
Per l'organizzazione di accoglienza i costi previsti riguardano:
- il vitto e l'alloggio
- il tutoraggio ai volontari
- la formazione linguistica
- la formazione del personale coinvolto nel progetto
- il supporto alla vita sociale del volontario
- i trasporti locali
- i costi per far fronte a situazioni di crisi (problemi di inserimento del volontario, difficoltà nei rapporti tra organizzazione e volontario).
Il contributo UE riguarda:
per le organizzazioni di invio
- le spese del viaggio internazionale dei volontari. Sono rimborsati al 100% i costi reali solo quando si fa uso delle tariffe più economiche (Apex ticket per gli aerei o equivalenti); per i soggiorni più lunghi di 9 mesi la Struttura Nazionale può riconoscere un viaggio intermedio
- il contributo per le attività d'invio. Si tratta di un contributo forfettario fisso di 600 Euro, più un contributo forfettario mensile di 20 Euro (ad esempio 720 Euro per un progetto di 6 mesi) per le organizzazioni di accoglienza
- l'indennità da corrispondere ai volontari. L'indennità non è una retribuzione, ma rappresenta un contributo per il sostentamento del volontario all'estero. L'indennità è fissa e indicizzata al costo della vita per ciascun paese e viene corrisposta dalla struttura d'accoglienza al volontario settimanalmente o mensilmente (media di 160 Euro mensili)
- il contributo per le attività d'accoglienza. Si tratta di un contributo forfettario fisso di 600 Euro, più un contributo forfettario mensile di 300 Euro.
Per i progetti con i Paesi Terzi, i costi delle vaccinazioni, i visti o i costi di trasporto locali possono essere considerati costi speciali e interamente rimborsati a presentazione del giustificativo di spesa.
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7. La formazione
Per i giovani
L'organizzazione di invio deve prevedere la preparazione dei giovani volontari prima della partenza, in funzione della specificità del progetto di accoglienza e delle attività programmate. All'arrivo, ai giovani verrà impartita una formazione di base, compresa quella linguistica, che li prepari al nuovo ambiente culturale e sociale e all'esercizio dell'attività prevista.
Le Strutture Nazionali coordineranno alcune fasi della formazione dei giovani volontari nella fase di accoglienza, e più precisamente:
- la formazione socio-linguistica al momento dell'arrivo dei giovani volontari nel paese ospitante;
- la valutazione di metà percorso durante il servizio volontario.
L'organizzazione di accoglienza dovrà offrire le garanzie necessarie per quanto riguarda il sostegno ai volontari ed il loro monitoraggio per tutta la durata del servizio.
Ogni progetto dovrà identificare uno o più tutor responsabili del sostegno pedagogico e personale ai giovani volontari durante il loro soggiorno.
E' compito dell'accompagnatore:
- integrare il giovane volontario nella comunità d'accoglienza e nel progetto
- seguirlo nei suoi studi linguistici, nell'apprendimento delle competenze e dal punto di vista pedagogico
- essere il punto di appoggio in caso di problemi di ordine personale e tecnico.
Per le organizzazioni
Ai responsabili dei progetti d'invio e d'accoglienza verrà fornita una formazione di base per preparare ed assistere i volontari secondo i criteri del Programma ed affinché in ciascun progetto sia presente una cornice educativa adeguata a raggiungerne gli scopi.
A ciò si aggiungono incontri di formazione a livello nazionale o regionale per i volontari, organizzati sia dai progetti di accoglienza che dalla Struttura Nazionale.
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8. Il monitoraggio e la valutazione
Dopo alcuni mesi di servizio i giovani volontari dovrebbero avere l'occasione di incontrare altri giovani impegnati in altri progetti nello stesso Stato.
Questi incontri avranno una doppia funzione: permettere ai giovani lo scambio delle loro esperienze e sostenerli nel processo d'integrazione in corso, al fine di concretizzare l'azione comunitaria della quale sono attori.
I responsabili del progetto di accoglienza e il giovane volontario dovranno inviare alla Commissione Europea, a metà del servizio, una breve relazione intermedia.
Alla fine del servizio volontario, i responsabili del progetto, il tutor e il giovane volontario dovranno redigere una relazione di valutazione dell'esperienza acquisita . Questo rapporto evidenzierà le esperienze vissute e le competenze apprese dal giovane nel corso del suo servizio.
I responsabili del progetto di accoglienza dovranno preparare il rientro dei giovani volontari in accordo con il partner di invio o, nel caso in cui il giovane voglia restare sul posto, assumersi la responsabilità di permettergli di continuare l'esperienza.
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9. Cosa si deve fare
Cosa deve fare il giovane volontario
E' opportuno che il giovane interessato prenda contatto con associazioni locali o nazionali per definire personalmente il proprio progetto di invio.
I volontari devono necessariamente disporre di un'organizzazione d'invio (giovanile, di volontariato, culturale, un ente locale) che offra loro sostegno prima e dopo il servizio volontario e si occupi delle disposizioni contrattuali nel paese d'invio.
Il Giovane interssato allo SVE dovrà quindi dovrà cercare una struttura che sia pronta ad essere responsabile e ad occuparsi della preparazione, del sostegno e del follow-up, nonché dell'organizzazione amministrativa del suo progetto. Se un giovane non conosce già un'organizzazione d'invio, può consultare Agenzia Nazionale Gioventù. Agenzia Nazionale ha la lista delle organizzazione d'invio, che un giovane può contatare. Organizzazione d'invio offre al giovane pagina web e password, dove si trova database dei tutti progetti SVE.
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